giovedì 30 dicembre 2021
Chieti, operativi nuovi parcheggi sul piazzale dell’ex impianto Ip di via Silvino Oliveri
mercoledì 24 novembre 2021
Violenza contro le donne, i numeri forniti dalla polizia di Pescara
In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”,
la polizia di Pescara ha fornito tutti i numeri relativi ai reati subiti dalle persone di sesso femminile, che purtroppo continuano a verificarsi soprattutto in contesti familiari o dopo la fine di relazioni sentimentali. Per quanto riguardai maltrattamenti in famiglia, va purtroppo segnalato un aumento dal 2020 al 2021: se infatti nello scorso anno si erano registrati 136 casi (
69 a Pescara e 67 in provincia), finora siamo già a 144 casi (
75 a Pescara e 69 in provincia), con 74 arresti contro i 55 di un anno fa. Anche lo stalking, purtroppo,
f
a segnare una recrudescenza con 165 casi nel 2021 (61 arresti) a fronte di 73 casi nel 2020 (51 arresti). Non scendono, purtroppo, nemmeno gli abusi sessuali: quest'anno ne sono già 12, equamente divisi tra Pescara e provincia, mentre nel 2020 erano esattamente la metà, cioè 6 (3 a Pescara e 3 in provincia). Gli arresti sono 8, il doppio di quelli effettuati nel 2020.Crescono anche i dati sull’ammonimento: nel 2020 sono state presentate 19 istanze, di cui ne sono state accolte 14. Nel 2021 sono state presentate 30 istanze e ne sono state accolte 21. Nell’ultimo anno la Squadra Mobile di Pescara ha svolto un continuo e incessante lavoro per prevenire e combattere i maltrattamenti e le violenze contro le donne. A tale riguardo, gli investigatori hanno trasmesso 96 informative su notizie di reato relative alla materia di cui si tratta, di cui una addirittura per tentato femminicidio; eseguito 14 misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria, di cui 3 arresti per custodia in carcere e altri 11 divieti di avvicinamento; effettuato 1 fermo di iniziativa per violenza sessuale consumata (609 bis c.p.) nei confronti di una donna.
Con l'arrivo del Covid, poi, sono stati analizzati i "reati spia" che sono quei delitti indicatori di violenza di genere, espressione dunque di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica, diretta contro una donna in quanto tale. Nello specifico sono stati esaminati i dati riferiti ad atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale: nel 2020, quello maggiormente colpito dalla pandemia, i tre reati in esame sono leggermente diminuiti rispetto all’anno precedente (2019), anche se in percentuale minore rispetto ai reati predatori e in linea con il dato nazionale.
Nel corso del 2021, a parte la violenza sessuale che ha registrato una lieve diminuzione, si è rilevato un aumento moderato dei casi di maltrattamenti in famiglia (anno 2020 – reati 136; anno 2021 reati 144) pari al 6,6%, nonché un aumento decisamente più consistente per gli atti persecutori (anno 2020 reati 73; anno 2021 reati 165), pari al 44,2%.
A Pescara, dall’avvio dell’applicativo Scudo, la Sala Operativa che dal 1° gennaio al 20 novembre 2021 ha ricevuto 385 richieste di intervento per liti in ambito familiare, ha compilato, attraverso questo strumento applicativo, 29 schede per interventi riferibili a potenziali situazioni di rischio, inserendo dati quali, ad esempio, l’indirizzo, il numero di telefono e le targhe dei veicoli interessati che non sarebbero disponibili altrimenti nella fase del pronto intervento.
Inoltre la Squadra Volante, deputata al pronto intervento, ha effettuato, nello stesso periodo, 8 arresti in flagranza di reato (4 per maltrattamenti in famiglia; 2 per atti persecutori e 2 per estorsione di denaro in ambito familiare, in concorso con il reato di maltrattamenti in famiglia).
venerdì 5 novembre 2021
Screening udito domenica 7 e 14 novembre a Chieti e Chieti Scalo
“Si tratta di prevenzione e noi la supportiamo perché l’ipoacusia neurosensoriale è la forma più grave se non affrontata – così il sindaco Diego Ferrara - si tratta di una forma diversa da quella trasmissiva o percettiva, che sono invece derivanti da cause oggettive o da patologie. Questa iniziativa nasce per consentire una prevenzione che aiuta ad affrontare quelli che sono problemi importanti se non vengono analizzati, perché da uno screening è possibile scoprire in tempo se esiste un problema, rallentarne l’evoluzione e, in alcuni casi, bloccarlo. Per questa ragione invito la cittadinanza a fare un controllo agevole, che dura 10 minuti e che in tantissimi casi risolve un problema che molti lasciano degenerare”.
“Abbiamo aderito perché la prevenzione ci riguarda – aggiunge Marco Rosati - torniamo in strada per l’ipoacusia, per stare accanto alla cittadinanza e perché è importante riattivare un circuito della prevenzione che il Covid ha rallentato e, in molti casi, addirittura interrotto. Ripartiamo dall’udito, che interessa una fascia sensibile della popolazione, ci auguriamo che le visite siano tante e che questa sia il primo di tanti appuntamenti”.
“Mettiamo a disposizione esperienza e competenze per supportare la popolazione – così Gianpiero Laudando di Pharma Italia – Siamo lieti di essere partner di questa iniziativa, che nasce nel mese della prevenzione dell’udito ed è molto vicina alla nostra attività di assistenza domiciliare che va infittendosi, perché con l’inquinamento acustico si è alzata in modo spaventoso la curva dell’ipoacusia. Da anni ci occupiamo di problematiche legate all’udito, lo facciamo anche da Chieti che oggi è una delle nostre sedi operative sul territorio e ci auguriamo che rispondano in tanti, perché significa riattivare una prevenzione importantissima. L’esame dura pochi minuti, non è invasivo, ma è utile a capire come sta il proprio udito e attivarsi di conseguenza. È importante sottoporsi a questi screening, a prescindere dall’età, perché per il 20 per cento dei casi di ipoacusia è possibile sia il recupero, sia il ripristino”.
sabato 30 ottobre 2021
Chieti: inaugurata Teate on air, la web radio per i giovani nata dalla sinergia fra Comune e associazioni
“Teate on Air è oggi pronta al debutto in città – così il sindaco Ferrara e gli assessori Pantalone e Maretti – Pensata nel periodo del lockdown, con le scuole chiuse per l’emergenza Covid, è oggi uno strumento che vuole accorciare le distanze con il mondo dei giovanissimi e tra i ragazzi. Ringraziamo l’Informagiovani di Chieti e l'Associazione Erga Omnes, che sono stati i motori dell’idea e hanno dato corpo e cuore al progetto insieme agli assessorati comunali all’innovazione sociale e alle politiche giovanili, una sinergia piena e bella a vantaggio di una fascia di cittadini a cui vanno tutte le nostre attenzioni e, oggi, anche un particolare canale di ascolto e confronto che siamo sicuri crescerà e su cui veicoleremo anche informazioni su tutte le attività dell’Amministrazione, utilizzando, così, un nuovo e innovativo vettore per la comunicazione istituzionale”.
“L’obiettivo principe è stato sviluppare uno spirito di confronto e di solidarietà fra i giovani, capace di rafforzare la coesione sociale, attraverso l’importante strumento della radio – così Pasquale Elia, presidente di Erga Omnes – Una stanza dell’ex centro sociale di San Martino a Chieti, messa a punto dai volontari della Protezione Civile Valtrigno di Chieti guidati dal responsabile Marco Rosati, è diventata uno studio radiofonico. Trasmettiamo dalla struttura che è anche sede del Centro Operativo Comunale, oltre ad essere la sede operativa di Erga Omnes e della Protezione Civile Valtrigno di Chieti e che è diventata nel tempo un punto di riferimento per le politiche sociali e giovanili del territorio, offrendo vari servizi alla cittadinanza di carattere psicologico e sociale. Da qui si parlerà di musica, attualità, protagonismo giovanile, opportunità formative e lavorative, il tutto visto con gli occhi dei giovani che saranno i principali “stakeholders”. L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito del progetto Giovani Risorse, presentato a giugno 2020 in risposta all’avviso pubblico Abruzzo Giovani 2019, attraverso il Fondo nazionale delle Politiche Giovanili e ha previsto la realizzazione anche di diverse attività di formazione e tutoring che hanno consentito ai ragazzi di far decollare lo strumento e arricchire la programmazione”.


