Lunedì 8 marzo alle 21, presso il Cineteatro Splendor di Bollate (MI), primo appuntamento ‘live’ con la Mingus Dynasty per la 14esima edizione di "Conoscere Il Jazz", che anche quest’anno propone appuntamenti con grandi artisti del panorama della musica jazz internazionale, la rassegna come di consueto è organizzata e promossa dall’Associazione Bollate Jazz Meeting, con il contributo dell’Assessorato alle “Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia” e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bollate. La formula della manifestazione è non più strettamente legata a una tematica, ma è sostituita da proposte musicali diverse tra di loro. La Mingus Dynasty è nata nel 1979 per iniziativa di Sue Mingus, vedova del grande musicista Charles Mingus (1922-1979), con il fine di tramandare la grande eredità musicale del compositore americano attraverso frequenti tournee in ogni parte del mondo. Il suo attuale organico, composto da sette elementi, schiera alcuni dei migliori musicisti della scena di New York. Le registrazioni e le esibizioni dal vivo della Mingus Dynasty hanno sempre garantito livelli di eccezionalità, impatto dirompente e un carattere sopra le righe pienamente in sintonia con lo spirito di Mingus, autentico colosso del jazz. Ingresso 15 euro. Info: www.insiemegroane.it, www.jazzmeeting.it.
domenica 7 marzo 2010
La Mingus Dynasty in concerto a Bollate per il primo appuntamento di 'Conoscere il jazz'
Lunedì 8 marzo alle 21, presso il Cineteatro Splendor di Bollate (MI), primo appuntamento ‘live’ con la Mingus Dynasty per la 14esima edizione di "Conoscere Il Jazz", che anche quest’anno propone appuntamenti con grandi artisti del panorama della musica jazz internazionale, la rassegna come di consueto è organizzata e promossa dall’Associazione Bollate Jazz Meeting, con il contributo dell’Assessorato alle “Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia” e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bollate. La formula della manifestazione è non più strettamente legata a una tematica, ma è sostituita da proposte musicali diverse tra di loro. La Mingus Dynasty è nata nel 1979 per iniziativa di Sue Mingus, vedova del grande musicista Charles Mingus (1922-1979), con il fine di tramandare la grande eredità musicale del compositore americano attraverso frequenti tournee in ogni parte del mondo. Il suo attuale organico, composto da sette elementi, schiera alcuni dei migliori musicisti della scena di New York. Le registrazioni e le esibizioni dal vivo della Mingus Dynasty hanno sempre garantito livelli di eccezionalità, impatto dirompente e un carattere sopra le righe pienamente in sintonia con lo spirito di Mingus, autentico colosso del jazz. Ingresso 15 euro. Info: www.insiemegroane.it, www.jazzmeeting.it.
sabato 6 marzo 2010
C.J. Everett & Geoff Warren Confluences Quintet a Sabato in Concerto Jazz
Oggi alle 18, presso la sede della Fondazione Pescarabruzzo a Pescara, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010 propone il concerto del C.J. Everett & Geoff Warren Confluences Quintet. L’ingresso è libero. Il Confluences Quintet, guidato da C.J. Everett e Geoff Warren (foto), è una formazione dove l'incontro e le confluenze, appunto, sono al primo posto. Il batterista americano e il flautista inglese tracciano la linea artistica del quintetto unendo la tradizione del bop con l'accento musicale moderno, il divertimento, il gusto dell'improvvisazione con le dinamiche più sperimentali. A loro si uniscono tre musicisti italiani, esperti e molto affiatati tra loro, come Cristian Panetto (sax alto), Marco Di Battista (pianoforte) e Giorgio Pelagatti (contrabbasso). E ancora, in questo modo, si aggiungono l'estrema compattezza della sezione ritmica formata da Everett e Pelagatti, l'impasto sonoro elegante di flauto e sax alto. Il repertorio si compone di temi originali di Geoff Warren e Cristian Panetto e guarda in maniera varia alla tradizione del jazz passando da Dizzy Gillespie a Wayne Shorter e ad altri maestri della storia del jazz: una scelta improntata alla sinesi tra gli standard e il jazz modale, sia nella scelta dei brani che nella scrittura. C.J. Everett vanta collaborazioni con Ornette Coleman e Harold Danko e porta nel quintetto, con la sua esperienza e con la sua classe, l'impronta della tradizione ma anche la necessità di ampliare quel linguaggio con suoni e modalità più attuali. Geoff Warren, dal canto suo, è animato da un forte eclettismo, tipicamente inglese, e da una costante ricerca per nuove strade espressive, dalla musica contemporanea al jazz e alla musica etnica, superando in modo coerente e creativo le distinzioni di genere. Musicista, educatore, linguista, amministratore, la carriera di CJ Everett è sicurmanete interessante e varia. Dopo aver studiato alla Yale University e alla Middlebury Language Schools, si è specializzato in Spagna. Ora vive e lavora a New York. Flautista, sassofonista e compositore, Geoff Warren vanta una carriera caratterizzata dall'eclettismo tipicamente inglese e da una costante ricerca per suoni nuovi e nuove situazioni nelle quali esprimersi creativamente. Ha lavorato in Europa, Asia e America in situazioni che vanno dalla musica contemporanea all'etno jazz, dalla registrazione di brani commerciali ai concerti cameristici classici. Particolarmente significative le collaborazioni con il compositore e direttore inglese Graham Collier, il chitarrista ucraino Enver Izmailov e il percussionista indiano Badal Roy.
venerdì 5 marzo 2010
RICHARD GALLIANO A TORINO PER LINGUAGGI JAZZ
Terzo appuntamento, sabato 6 marzo alle 21.15, della XIIma edizione di Linguaggi Jazz. Il concerto è previsto al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino (piazza Bodoni) e vede protagonista Richard Galliano, dalla critica considerato uno dei più grandi fisarmonicisti di tutti i tempi. La rassegna è realizzata con il sostegno di Città di Torino, Regione Piemonte e Fondazione Crt. Costo del biglietto: posto unico numerato 20 euro. Richard Galliano è nato il 12 dicembre del 1950 a Cannes. Comincia a suonare il pianoforte e la fisarmonica con il padre, Lucien Galliano e studierà dopo con il professore Claude Noël che gli trasmette la passione per il jazz. Continua il suo percorso musicale al Conservatorio di Nizza allora diretto da Pierre Cochereau. Qui studia contrappunto, armonia (con Pierre-Philippe Bauzin) e il trombone (con Robert Herbin). Nel 1969 riceve il primo premio d'eccellenza. Contemporaneamente, partecipa a concorsi internazionali di fisarmonica interpretando Bach, Tchaikovsky, Gershwin, Ravel. Nel 1973 lascia il sud della Francia e si trasferisce a Parigi dove lavora con Claude Nougaro, Serge Reggiani, Dick Annegarn. Nel 1983, Astor Piazzolla invita Richard Galliano a fare la parte solo del primo bandoneone alla Comédie Française in Sogno Di Una Notte D'Estate di William Shakespeare la cui musica è scritta da Astor Piazzolla e la messa in scena realizzata da Jorge Lavelli. È l'inizio di una grande amicizia tra i due musicisti che durerà fino alla morte di Astor Piazzolla nel 1992. Tra il 1980 e il 2003, Richard Galliano collabora con grandi artisti come Chet Baker, Bobby Mc Ferrin, Manu Katché, Paolo Fresu. Nel 1991, Richard Galliano crea la New Musette e con questa nuova musica fa un disco per la Label Bleu accompagnato da Philip Catherine (chitarra), Pierre Michelot (contrabbasso) e Aldo Romano (batteria). Nel 1993 riceve dall'Accademia del jazz francese il premio Django Reinhardt nella categoria migliore musicista jazz dell'anno. Ultimi cd: "Richard Galliano Paris Solo Concert" e "From Billie Holiday To Edith Piaf". Prevendite: 011/884477 - www.centrojazztorino.it. Orario segreteria: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20.
giovedì 25 febbraio 2010
Il Twins Jazz Quartet inaugura la proposta jazz del Ristorante Incanto di Città Sant'Angelo
Sabato 27 febbraio, a Città Sant'Angelo (PE), sarà il Twins Jazz Quartet ad inaugurare la proposta jazz del Ristorante Incanto, all'interno del complesso dell'Hotel Villa Nacalua. La serata di apertura (inizio ore 21) è rigorosamente ad invito. Il programma proposto dal quartetto ripercorre la letteratura degli standard, i brani celebri dei grandi maestri del jazz. Il Twins Jazz Quartet esprime la propria personalità attraverso il rispetto della tradizione: il repertorio permette di trovare sempre nuove prospettive e la formazione mette in luce in modo naturale le tante possibiltà a disposizione con il suo stile elegante e lo spessore degli assolo. Sul palco si esibiranno Marco Di Battista (pianoforte, foto), Carmine Ianieri (sax tenore e soprano), Giorgio Pelagatti (contrabbasso) e Paolo Pandolfi (batteria). La denominazione del quartetto gioca, con una lieve nota ironica, sul comune spirito musicale dei quattro e lascia trapelare, già nel nome scelto, tutte le possibili implicazioni dell'incontro delle loro personalità. Personalità e tradizione si intrecciano in una esposizione diretta e ricca di spunti, strutture e capisaldi della storia del jazz vengono rivisti attraverso le attitudini stilistiche dei musicisti, alla ricerca di soluzioni sonore mai scontate. Dal mese di marzo, dopo la serata inaugurale, il Ristorante Incanto aprirà le porte all'incontro tra il jazz e i sapori della propria cucina: un connubio elegante e sempre intonato tra i suoni e le evoluzioni dei solisti e le invenzioni degli chef. La scelta è quella di unire l'eccellenza dell'arte culinaria e dell'ospitalità a tavola con un programma musicale di alto livello. Info e prenotazioni: 085/959225, www.nacalua.com, info@nacalua.com.
Sergio Cammariere in concerto nei teatri italiani dal 27 febbraio
Sergio Cammariere torna in concerto nei teatri italiani dal 27 febbraio. Dice l'artista: “Penso che saranno i concerti più belli della mia vita, con Fabrizio Bosso e tutti i musicisti - Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi alle percussioni e Olen Cesari al violino - suoniamo insieme da 15 anni e si è creata un'intesa unica. A questo straordinario ensemble ho voluto aggiungere le chitarre di un grande maestro come Michele Ascolese che suonerà anche il bouzuki e i suoni etnici della tabla di Sanjay Kanja Banik. Il risultato sarà un perfetto equilibrio tra il jazz e la musica del mondo che darà uno spessore diverso alle canzoni”. Per prepararsi a questi concerti Sergio è partito per un lungo viaggio in Marocco da Marrakech fino ai Monti Atlas, da lì a Ouarzazate fino a Zagora, la porta del deserto del Sahara. Un viaggio soprattutto interiore. “Capire il viaggio che fanno le carovane quando partendo da Zagora si spingono sulla strada per Timbuctu in Mali attraversando il deserto è stata un’esperienza unica. Il deserto ti accoglie nel suo silenzio e sotto il suo cielo e ti dà la possibilità di ritrovare la parte più ancestrale e vera di te stesso". La regia teatrale è di Pepi Morgia.
Iscriviti a:
Post (Atom)