martedì 5 settembre 2017

RON, “LA FORZA DI DIRE SI' TOUR” SABATO 9 SETTEMBRE A MANOPPELLO SCALO

Ron sarà in concerto sabato 9 settembre a Manoppello Scalo nell’ambito della festa patronale in onore di S. Antonio e S. Pancrazio martire. Il concerto, a ingresso gratuito, si terrà in Piazza Zambra alle ore 21:30. Durante il live l’artista proporrà i suoi più grandi successi, tra cui i brani contenuti nella riedizione del doppio album “La forza di dire sì”, che sostiene AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

“La forza di dire sì” è un doppio album, contenente i brani più celebri del repertorio di Ron reinterpretati insieme ad altri 24 artisti italiani, nato dall’esigenza di sostenere, ancora una volta, AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Questa nuova edizione del progetto contiene, oltre al brano sanremese “L’ottava meraviglia”, anche il brano “Ai confini del mondo”.

AISLA è impegnata da oltre 30 anni nella tutela, nell’assistenza e nella cura dei malati di SLA, sostenendo anche lo sviluppo della ricerca scientifica su questa malattia neurodegenerativa. AISLA, infatti, ha co-fondato e sostiene AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, che promuove, finanzia e coordina la ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA.


Rosalino Cellamare, in arte Ron, è uno dei più amati cantautori italiani. Fin da ragazzino, manifesta un’innata passione per la musica, e fin da allora la sua carriera è costellata di successi, esperienze e collaborazioni. Nel 1970, a sedici anni, sale sul palco del Festival di Sanremo insieme a Nada, conquistando il settimo posto con “Pa’ diglielo a ma’”. Nel 1971 suscita attenzione la sua partecipazione al Disco per l’estate con il brano “Il gigante e la bambina”, con un testo in parte censurato. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive la musica di “Piazza Grande”, presentata poi a Sanremo da Lucio Dalla.

Restano indimenticabili alcune sue canzoni: “Non abbiam bisogno di parole”, “Anima”, “Joe Temerario”, “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, “Attenti al Lupo”. Negli anni Novanta, Ron riesce finalmente a coronare un sogno: la realizzazione di un proprio studio di registrazione, l’Angelo Studio, che ospita da anni grandi artisti italiani e internazionali. Nel 2014 Ron ha pubblicato la sua autobiografia “Chissà se lo sai”, edita da Piemme Spa (Gruppo Mondadori) per la collana Piemme Incontri.

Ron è considerato un poeta della nostra musica: secondo lui, quanto è legata la musica alla parola? 
“Molto: a seconda di come viene interpretata una canzone si può cambiare completamente il significato di una canzone. Direi che musica, testo e interpretazione sono i tre elementi principali che determinano il successo di una canzone. 'Attenti al lupo' è una canzone che ho scritto per Lucio nel 1990. È tratta dall'album 'Cambio'. Io avrei voluto un’interpretazione più seriosa, il lupo è il male della nostra società: Lucio ne ha fatta una canzone quasi ironica, con un risultato magico”.

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