Si profila davvero come un appuntamento speciale quello di questa sera in piazza Susi, a Introdacqua, per la rassegna "Muntagninjazz": alle ore 21.30, infatti, salirà sul palco Gino Paoli. Autore di alcune tra le più belle pagine della musica italiana di questo secolo, tra le quali 'Senza Fine' e 'Sapore di sale', l'artista si presenta con un progetto di grande richiamo, “Un incontro di jazz”, insieme a quattro tra i più importanti musicisti del jazz italiano: Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto. Paoli proporrà per l'occasione una rilettura in chiave jazzistica dei suoi grandi successi. Con questo progetto, che sta portando in giro per il Belpaese già da alcuni anni, Gino Paoli si conferma un autentico protagonista della scena musicale italiana, sempre capace di rinnovarsi, pur mantenendo le forme e i contenuti cantautoriali che da sempre lo contraddistinguono, coaudiuvato dall'eleganza di Enrico Rava, dalla liricità di Danilo Rea, dalla precisione di Rosario Bonaccorso e dall'esuberanza ritmica di Roberto Gatto. In scaletta - come detto - tanti successi di Gino Paoli, riletti in chiave jazzata, come "Il cielo in una stanza", "Senza fine", "La gatta", "Che cosa c’è" e "Sapore di sale", ma anche classici come "La ragazza di Ipanema" e "My funny Valentine". Questa la line up che accompagnerà Paoli (voce): Roberto Gatto (batteria), Enrico Rava (tromba), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Danilo Rea (pianoforte).
giovedì 11 agosto 2011
"UN INCONTRO DI JAZZ": GINO PAOLI IN CONCERTO A INTRODACQUA PER MUNTAGNINJAZZ
Si profila davvero come un appuntamento speciale quello di questa sera in piazza Susi, a Introdacqua, per la rassegna "Muntagninjazz": alle ore 21.30, infatti, salirà sul palco Gino Paoli. Autore di alcune tra le più belle pagine della musica italiana di questo secolo, tra le quali 'Senza Fine' e 'Sapore di sale', l'artista si presenta con un progetto di grande richiamo, “Un incontro di jazz”, insieme a quattro tra i più importanti musicisti del jazz italiano: Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto. Paoli proporrà per l'occasione una rilettura in chiave jazzistica dei suoi grandi successi. Con questo progetto, che sta portando in giro per il Belpaese già da alcuni anni, Gino Paoli si conferma un autentico protagonista della scena musicale italiana, sempre capace di rinnovarsi, pur mantenendo le forme e i contenuti cantautoriali che da sempre lo contraddistinguono, coaudiuvato dall'eleganza di Enrico Rava, dalla liricità di Danilo Rea, dalla precisione di Rosario Bonaccorso e dall'esuberanza ritmica di Roberto Gatto. In scaletta - come detto - tanti successi di Gino Paoli, riletti in chiave jazzata, come "Il cielo in una stanza", "Senza fine", "La gatta", "Che cosa c’è" e "Sapore di sale", ma anche classici come "La ragazza di Ipanema" e "My funny Valentine". Questa la line up che accompagnerà Paoli (voce): Roberto Gatto (batteria), Enrico Rava (tromba), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Danilo Rea (pianoforte).
sabato 6 agosto 2011
Max Ionata - "Dieci"
Ne ha fatta di strada Max Ionata da quando con il suo sax animava le serate del “Kabala”, storico locale di Pescara dedicato alla musica live. Oggi questo straordinario strumentista torna con “Dieci”, realizzato insieme al suo fedelissimo quartet. Non ci sono dubbi: Luca Mannutza al pianoforte, Nicola Muresu al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria sono ottimi compagni di viaggio per Max, anche se la “perla” è rappresentata in questo caso dalla presenza di Fabrizio Bosso, uno che nel jazz non si risparmia mai e che non disdegna le collaborazioni, purché siano con artisti di peso. Il noto trombettista può essere considerato in assoluto il valore aggiunto di questo cd: i suoi duetti con Ionata sono semplicemente deliziosi. Dopo aver riscosso grande successo all’estero (in particolar modo in Giappone), Max Ionata è tornato nel Belpaese per incidere il suo nuovo lavoro: lo ha fatto servendosi della prestigiosa etichetta Via Veneto Jazz e di uno studio di registrazione, il Riff Raff Jazz, che più italiano non si può, visto che si trova a Trevignano Romano, non molto distante dalla Capitale, dove ormai il talento abruzzese vive da anni. I pezzi in scaletta alternano composizioni del solo Ionata (le migliori del disco, a nostro parere) quali “La talpa” e “Lode 4 Joe” a brani scritti dagli altri componenti dell’ensemble. Pregevole, in tal senso, è “Coltrane meet Evans”, firmata da Mannutza. Solo Angelucci si limita all’esecuzione senza contribuire alla scrittura, e il suo drumming si mostra preciso e delicato al tempo stesso, in linea con l’atmosfera di tutto l’album, perennemente sospesa tra un virtuosismo mai invasivo e un romanticismo di fondo sempre funzionale al mood generale. Da non perdere, poi, è la splendida “Who can I turn to”, opera del genio di Leslie Bricusse ed Anthony Newley, che la formazione rilegge magistralmente. Chissà, forse anche il fatto che Max Ionata abbia iniziato a suonare relativamente tardi ha influito su una presa di coscienza artistica che qui si esprime principalmente attraverso due direttive: un’evidente maturità sonora e un’adorabile tendenza swingante. Elementi che non possono non risultare accattivanti alle orecchie degli ascoltatori più attenti. È così che “Dieci” arriva a meritarsi la palma di piccolo gioiello jazz, da gustare a più riprese, come quando si sorseggia un buon bicchiere di vino rosso.
venerdì 29 luglio 2011
Lorenzo Tucci ad "Atessa in Jazz"
Affermato batterista di Mario Biondi e Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci sarà ospite domani sera di "Atessa in Jazz" dove si esibirà in trio per presentare il suo ultimo successo discografico "Tranety", un omaggio a John Coltrane. Con lui sul palco due fedeli compagni di viaggio: Luca Bulgarelli al contrabbasso e Claudio Filippini al pianoforte. Proseliti e imitatori di John Coltrane, tra i più importanti innovatori del jazz degli anni '60, ce ne sono a volontà. Raramente però qualcuno è stato in grado di assorbire la lezione del sassofonista e riproporla in maniera così personale come invece si percepisce dall’ascolto di “Tranety”, progetto nuovo di pacca che dimostra ancora una volta l’urgenza di Lorenzo Tucci. Il batterista atessano continua la sua ricerca sulla possibilità espressiva offerta da un trio, anche se questa volta è di tipo standard, riunendo attorno a sé due personalità forti e di spicco nel panorama italiano: Claudio Filippini e Luca Bulgarelli. I due hanno telepatia e mestiere a sufficienza e anche più per garantirgli climi e colori perpetuamente cangianti. Inoltre il trio, una fabbrica di lucido sentimento, si muove sui principi dell’interazione totale; i ruoli sono paritetici e ciò ispira fortemente la poetica del leader. Ancora una volta, come era stato per “DruMonk”, Tucci sente il dovere di rendere omaggio alla storia e a molti di quei protagonisti dell’epoca d’oro del jazz: questa volta il pensiero va diretto a John Coltrane. Del suo repertorio – quasi a volerne ribadire importanza del compositore e del pensatore e non solo dell’esecutore – il trio ripesca qua e là da quel multi sfaccettato mondo, riuscendo persino disegnare le rotte di tre brani originali che ben si incastrano col restante repertorio: Hope e Solstice di Tucci; la struggente Ivre a Paris, di Filippini. Il suono della batteria sembra fatto di una sostanza apollinea, specie laddove i melodismi triturati di Filippini si incontrano con le serrate pelli di Tucci, e il pianoforte dimostra la propria eccellenza come solista attraverso una tecnica vorticosa quanto disinvolta, con il contrabbasso elegantissimo nei gesti e nelle movenze.
martedì 10 maggio 2011
Michele Francesconi & Massimiliano Coclite - "Twice"
Michele Francesconi e Massimiliano Coclite sono tra i più interessanti musicisti emergenti al giorno d'oggi nella scena del jazz italiano. Il primo, pianista raffinato, con dalla sua una vulcanicità e una freschezza artistica non indifferente, una forte identità estetica che partendo dalla profonda conoscenza della tradizione si sviluppa con idee di arrangiamento che lo qualificano come una delle più interessanti realtà dell´ultimo periodo. Il secondo, dal canto suo, è una delle più belle voci maschili in assoluto che siano apparse sulla scena nostrana, dotato di una forte intensità espressiva. La ritmica, composta da Paolo Ghetti (contrabbasso) e Alessandro Paternesi (batteria), supporta il lavoro con tecnica, interplay, freschezza e modernità. Il loro incontro musicale da vita a "Twice": un disco toccante, in grado di smuovere a dolci emozioni, caratterizzato da arrangiamenti finissimi e di spiccata originalità. Un suono morbido e diretto, piacevole e, al contempo, ricco di idee avvincenti e mai scontate. Il repertorio spazia da una selezione di brani di Rodgers e Hart ad "Arrivederci" di Umberto Bindi, da una commovente versione di "Here, there and everywhere" della premiata ditta Lennon & McCartney a "Eu sei que vou te amar" di Antonio Carlos Jobim, passando per "Funny man" di Bill Evans e "Smile" di Charlie Chaplin. "Quando ho incontrato Michele Francesconi sono rimasto colpito dalla sua competenza e dalla voglia di cercare, di scoprire", scrive Danilo Rea nelle note di copertina di 'Twice'. "Abbiamo parlato di musica e del suo interesse per un jazz rivolto alle canzoni, alle melodie: ci siamo chiesti come interpretarle mantenendo gusto, coerenza e vigore. Questo lavoro, in compagnia di grandi talenti musicali, è la sua risposta a quelle domande ed è pieno di impegno e di passione".
mercoledì 4 maggio 2011
Città Sant'Angelo, il 7 maggio tributo a De Andrè con Danilo Rea
Città Sant'Angelo diventa per un giorno la capitale delle Cittaslow, la rete internazionale delle città del buon vivere. Il 7 maggio si conclude nel comune angolano la 13a edizione di "Cittaslow in festival", con una serata al Ristorante il Melograno a Marina di Città Sant'Angelo: in programma il concerto di Danilo Rea, piano solo Tributo a Fabrizio De Andrè, e una cena dedicata alla cucina umbra. Un concerto per rileggere canzoni molto amate dal pubblico, oltre le generazioni, i gusti, le mode. Ospiti speciali i prodotti e le tipicità di Orvieto e Todi. Dall'Umbria arriverà una delegazione di oltre 40 persone, ma la serata è aperta a tutti: per le prenotazioni e informazioni, entro giovedì 6 maggio alle ore 14, si possono chiamare i numeri 085.95321 (Il Melograno) o 085.9696252-225 (Comune di Città Sant'Angelo). Alle ore 20 il benvenuto di amicizia agli ospiti con la Corale "Melodie d'Abruzzo", diretta dal M° Maria Teresa Giammarino. La cena inizierà alle 20.30, il concerto di Rea alle 22,30. Chef della serata, Francesco Abbatepaolo. E' la prima volta che "Cittaslow in festival" arriva in Abruzzo: per l'occasione sono stati invitati i sindaci delle altre cinque Cittaslow abruzzesi, e assieme al sindaco di Baschi Anacleto Bernardini, di Todi Antonino Ruggiano e di Orvieto Antonio Concina prenderanno parte durante la mattinata a una visita guidata alle bellezze nel centro storico angolano. Costo a persona cena e concerto: 40 euro. Per i soci Slow Food e Soci Fisar il prezzo è di 35 euro.
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